domenica 28 giugno 2020

Dire male del male

« E’ MALE DIRE MALE DEL MALE… »
La capitolazione imposta alle società occidentali dal nuovo Dispotismo
di Gianfranco Sanguinetti

« Ei danno loro a intendere come egli è male
dire male del male, e che sia bene vivere sotto
la obedienza loro…………………… »

Machiavelli, Discorsi sulla prima Deca di
Tito Livio,
Libro III, 1

Gli straordinari progressi compiuti in pochi mesi dal nuovo Dispotismo nella sua prepotente affermazione nelle società occidentali, grazie al virus, avrebbero richiesto anni in una situazione normale, suscitando opposizione violenta e infinite lotte dappertutto. Se ne rallegra il patron del World Economic Forum di Davos, Klaus Schwab : « un lato positivo della pandemia è che ha dimostrato quanto velocemente possiamo apportare cambiamenti radicali al nostro stile di vita… Dobbiamo servircene per garantire il Great Reset di cui abbiamo così tanto bisogno. Ciò richiederà governi più forti ed efficaci… » [*1].

I poteri statali, già screditati, quando non apertamente vilipesi, si sono rinforzati oltre ogni immaginabile limite, irrompendo nella vita delle popolazioni : nessun governo ha esitato a infrangere e violare la Costituzione dello Stato, nessun « garante » e nessun partito si è veramente opposto, molti miliardi sono stati creati dal niente e sono passati di mano, misteriose minacce hanno evidentemente ottenuto dappertutto il loro effetto, con la solitaria eccezione della Svezia. Tutti hanno obbedito alle successive erratiche, ondivaghe e contraddittorie, ma sempre dispotiche, direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – da tempo divenuta una corporation privata che, sine titulo, tiranneggia e batte cassa, tassando i diversi Stati, comprando governi, interi Parlamenti e tutta l’informazione mainstream. Il suo direttore è accusato da più parti di aver commesso crimini contro l’umanità in Etiopia [*2]. Il suo socio di riferimento, Bill Gates, nel delirio di onnipotenza che il nuovo potere raggiunto illegittimamente gli conferisce, ha dichiarato, nell’aprile scorso, in pieno lockdown, che non si potranno ripristinare i diritti delle persone fino a quando non sarà vaccinata l’intera popolazione mondiale. Poiché l’OMS è il paravento di un potere sovranazionale, essa può comprare le politiche dei governi, imporre misure e condizioni, instaurare la censura, determinare la ricerca e l’indirizzo sanitario, plasmare il mondo, esigere ciò che le conviene dalle classi dirigenti dei diversi paesi. L’OMS sta realizzando de facto il primo colpo di mondo della storia universale, imponendo la sua necropolitica dappertutto.

La militarizzazione dell’informazione. Ma c’è un nodo particolarmente sensibile che tocca tutti i paesi occidentali più colpiti dalla pandemia - che sono anche i paesi più ricchi e, si sarebbe supposto, più istruiti del mondo - : questo nodo particolare sembra preoccupare l’OMS e i governi molto più delle conseguenze del virus, un nodo sul quale i poteri pubblici si accordano e non transigono, esigono consenso, prendono precauzioni e sono pronti ad applicare pene severe e censure inedite. Su questo, sono perfino pronti a diventare feroci contro le martoriate popolazioni. E questo nodo è la narrazione ortodossa della crisi sanitaria mondiale o, come dice il Ministero francese, citato più in basso, « lo stretto rispetto della dottrina sanitaria » : a partire dal perfido pipistrello in poi, fino alla giustificazione dell’ imposizione del lockdown generalizzato, della sospensione di ogni attività, al distanziamento e alle barriere sociali, dalla reclusione domiciliare alle terapie inflitte agli infermi, fino alla cremazione dei cadaveri senza funerali, etc. Su queste cose, nessuno ha diritto di mettere in dubbio l’interpretazione corretta e ufficiale degli avvenimenti né di criticare la giusta azione e reazione delle pubbliche autorità, della Organizzazione Mondiale della Sanità, né le cure né i rimedi imposti. Su questa stretta ortodossia ideologica non si vuole tollerare la minima devianza, l’informazione viene militarizzata e quindi censurata : qui finisce ogni libera espressione del pensiero, ogni dubbio e ogni critica convien che qui sian morti : sono considerati crimini di lesa maestà, eresia, alto tradimento, insubordinazione, fake news, tutte cose degne di punizione esemplare. Ognuno deve portare un bavaglio, perché i renitenti possano così esser riconosciuti da lontano e severamente puniti. Mai si era vista un’isteria così generale.

In Gran Bretagna è stata subito istituita una Unità di Risposta Rapida all’interno del gabinetto, che si incarica di rimuovere dall’informazione ogni contenuto giudicato falso, senza appello possibile, o anche soltanto «dannoso» : dannoso per chi, vien da chiedersi ? e perché ? Solo perché si distanzia dalla narrazione vulgata del coronavirus, o emette dubbi sulla gestione e le direttive dell’OMS ?
In Italia non si esita ad applicare Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) a chi manifesti dissenso, come avveniva in U.R.S.S. : chiunque esprima pubblicamente disaccordo per le misure imposte può essere sequestrato e prelevato per strada da polizia e medici, che, dopo averlo immobilizzato, gli praticano sulla pubblica piazza un’iniezione di anestetico, per poi chiuderlo in un Ospedale Psichiatrico, come avvenuto in Sicilia, legato a un letto di contenzione per un tempo indefinito a discrezione non di un magistrato, ma di un semplice sindaco, e altrove a discrezione di un vescovo [*3]. Nello stesso tempo è stata istituita una Guardia Civica di 60.000 unità volontarie per sorvegliare che la cittadinanza osservi tutte le infinite disposizioni contenute nei Decreti illegali emanati dal presidente del Consiglio. Gli aneddoti non si contano più, ma aiutano a farsi un’idea della mancanza di scrupoli che accompagna l’imposizione del nuovo Dispotismo con tutte le gradazioni di paura e di terrore esercitati ad hominem.
Non so se possa essere una consolazione per gli italiani sapere che anche in Germania una giurista e avvocatessa, Beate Bahner, che aveva giudicato incostituzionale il lockdown, facendo ricorso alla Corte Costituzionale, è stata rinchiusa in manicomio [*4]. Sempre in Germania è stato censurato un Rapporto di 93 pagine, commissionato dal Ministero dell’Interno a medici e scienziati nominati da quello stesso ministero. Il Rapporto [*5] osserva fra l’altro che « le misure terapeutiche preventive non dovrebbero mai portare più danni della malattia stessa ». Invece, denuncia questo Rapporto, « più persone muoiono a causa delle misure contro il Coronavirus di quante ne vengano uccise dal virus ». I giornali, dopo una prima diffusione del Rapporto da parte di un dipendente del Ministero dell’Interno, hanno messo completamente a tacere questa denuncia, e le autorità hanno perseguitato il whistleblower.

L’erezione di una nuova Bastiglia. In Francia, dove attorno ad ogni elettore, divenuto paziente, è stata eretta su misura una nuova Bastiglia, della quale ognuno è l’unico prigioniero, il Ministero dell’Educazione della fu-Repubblica francese ha inviato impunemente a tutti gli insegnanti di scuola di ogni ordine e grado circolari minacciose e oltraggiose con direttive nelle quali delinea, senza vergogna né ritegno, una necropedagogia che deve svilupparsi « nello stretto rispetto della dottrina sanitaria » [*6]. E’ sottinteso che i maestri e professori che non si sottomettono allo « stretto rispetto della dottrina sanitaria » ufficiale, saranno allontanati. La necropedagogia dovrà « orientare le discussioni sul fatto che una stessa pena colpisce le famiglie ». Gli insegnanti devono essere vigilanti contro « le derive settarie (…) provocate da influenze familiari o esterne » : per questo devono « sensibilizzare gli allievi ai rischi di discorsi pericolosi che prodigano falsi rimedi e consigli pericolosi in relazione al COVID-19 ». Devono quindi « lottare contro la disinformazione, le fake news, le voci e le teorie complottiste » ; gli insegnanti devono prestare « attenzione agli allievi i cui responsabili legali [cioè i genitori] siano adepti di certe ideologie o credenze, siano reticenti o opposti alle raccomandazioni fatte in materia di salute pubblica… » Gli allievi vanno interrogati con « domande adattate » a raccogliere « elementi fattuali » e « un fascio di indizi ». Il personale insegnante, « di fronte al rischio di deriva settaria, è tenuto ad allertare i servizi competenti con lo scopo di salvaguardare l’integrità fisica e morale del minore… Il corrispondente accademico incaricato della prevenzione dei fenomeni settari in ambiente scolastico deve sistematicamente essere informato ». Vale la pena ricordare come queste nuove direttive siano quasi identiche a quelle che lo stesso Ministero inviò agli insegnanti dopo gli attacchi terroristici del 2015. Ciò prova, se fosse ancora necessario, che l’intenzione è la stessa, e identico è l’uso del terrorismo e del virus.
Con queste precauzioni il Ministero dell’Educazione pretende di impedire « il discredito della parola istituzionale », impedire che si « fragilizzi il legame della popolazione con le istituzioni pubbliche », e infine impedire la « perdita di controllo delle opinioni pubbliche ». Che il « controllo dell’opinione pubblica » fosse un compito del Ministero, è una novità assoluta che nessuna democrazia tradizionale si era mai assegnata.
Mentre l’Italia vuole creare una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla disinformazione a proposito del virus, e ha creato una « task force » col compito di formulare proposte di legge per contrastare la diffusione di notizie false a proposito del Coronavirus, la Commissione Europea vuole, per parte sua, prendere misure per contrastare la disinformazione, sempre a proposito del virus, e combattere contenuti « illegali o dannosi ». Dannosi per chi ?

La virulenta preoccupazione, la cattiva coscienza, e anche la falsa coscienza, nel senso di Josef Gabel, l’isteria che emanano da ogni parola di questi Ukaze, l’intenzione poliziesca che li anima, il tono perentorio, apodittico e malevolo, la paura dello Stato di essere, come in effetti è, screditato dalle sue stesse azioni e menzogne, e la paura di « perdere il controllo delle opinioni pubbliche », sono tutti elementi che fanno prevedere un incanaglimento e un accanimento dei poteri pubblici contro le popolazioni, anche contro i bambini, e fin dalla più giovane età. Il mondo, come direbbe Nietzsche, è « precipitato in un futuro che si vendica già » [*7] ; o, come formulava Hannah Arendt, « tutti gli imbarazzi teorici della nuova visione del mondo (…) fanno intrusione come delle realtà nel mondo quotidiano dell’uomo, e mettono fuori circuito il suo senso comune ‘naturale’... » [*8].

Per lo Stato, per l’Organizzazione Mondiale della Sanità e per ogni altro potere, dunque, è male dire male del male : ciò che Machiavelli aveva formulato cinque secoli fa come verità teorica, viene ora imposto praticamente e per legge da tutti i poteri costituiti. Ma perché è male dir male del male ? Machiavelli lo spiega con precisione : perché i potenti danno a intendere ai popoli « che sia bene vivere sotto la obedienza loro, e, se fanno errore, lasciargli gastigare a Dio : e così quegli fanno il peggio che possono perché non temono quella punizione che non veggono e non credono » [*9].
Dice però ancora Machiavelli che « quando la sorte fa che il popolo non abbi fede in alcuno, sendo stato ingannato per lo addietro o dalle cose o dagli uomini, si viene alla rovina di necessità » [*10].
Prima che sia troppo tardi, non è forse giunto il tempo di fare male al male dicendo male del male ?

- Gianfranco Sanguinetti - (27 giugno 2020) -

NOTE:

[*1] - https://www.project-syndicate.org/commentary/great-reset-capitalism-covid19-crisis-by-klaus-schwab-2020-06/italian

[*2] - https://www.roughestimate.org/roughestimate/the-crimes-of-tedros-adhanom
           https://www.hrw.org/news/2016/11/04/open-letter-government-ethiopia

[*3] - https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2020/05/11/la-pandemia-non-ce-e-gli-fanno-tsogarante-chiede-notizie_640d55b2-53c7-4d75-b944-270759306f46.html
                  https://www.recnews.it/2020/05/27/don-loda-di-castelletto-di-leno-un-altro-tso-da-opinione/

[*4] - https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=de&tl=it&u=https%3A%2F%2Fwww.rnz.de%2Fnachrichten%2Fheidelberg_artikel%2C-nach-aufruf-zu-corona-demoheidelberger-anwaeltin-in-psychiatrischer-einrichtung-update-_arid%2C508747.html&sandbox=1

[*5] - KM4 Analyse des Krisenmanagements. Cfr. : https://www.ichbinanderermeinung.de/Dokument93.pdf

[*6] - https://cache.media.eduscol.education.fr/file/Reprise_deconfinement_Mai2020/69/3/Fiche-Ecouter-favoriser-parole-des-eleves_1280693.pdf

                https://cache.media.eduscol.education.fr/file/Reprise_deconfinement_Mai2020/69/2/Fiche-Derives-sectaires_1280692.pdf

[*7] - F. Nietzsche, in Mort parce que Bête, Paris, 1998-2003

[*8] - Hannah Arendt, La Crisi della Cultura

[*9] - Machiavelli, Discorsi sulla prima Deca di Tito Livio, III, 1.

[*10] -  Machiavelli, Discorsi sulla prima Deca di Tito Livio, I, 53

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