Danny Schmidt, uno dei tanti. Uno dei tanti folk-singer misconosciuti, forse il migliore, o forse no. Che importa? Forse i migliori testi mai messi in musica, oppure no. Che importa? Ad ogni modo, la sua abilità nel distendere le parole sopra melodie senza tempo, è indiscutibile. Forse i suoi dischi sono davvero dei capolavori, oppure lo è solo qualche canzone sparuta. Ma che importa? Comunque sia, vale più di un ascolto. Vale la magia della sua musica.
Cleopatra
di Danny Schmidt
La prima volta che ci incontrammo, lei mi disse che si chiamava Cleopatra
E non mi preoccupai affatto che lei stesse mentendo, sebbene lo sospettassi
Io le dissi che erao l'imperatore di tutto quello che cadeva sotto il mio sguardo
"Puoi chiamarmi Alessandro" -- bene, lei disse che era eccellente
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno
Lei mi raccontò di un suo fidanzato di quand'era al liceo che la voleva sposare
E altre storie sulla sua famiglia, che vorrei poter dire che erano vere
Lei passava natale in montagna e pasqua al mare
E sua madre si era sposata per i soldi, e il padre per errore
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno
Le dissi di quella volta che mi avevano arrestato nel parco
Per essermi baciato con una ragazza dopo il coprifuoco e per turpiloquio
E di come mi avevano accompagnato a pugni e schiaffi alla stazione di polizia
E trovai una busta di marijuana infilata nel sedile
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno
Le raccontai del mio incidente con i fuochi d'artificio
Lei mi disse tutto del suo viaggio a Samoa e dei suoi amori esotici
Confrontavamo le noste liste della spesa fra Brownsville e Bombay
E ci scambiavamo le storie delle noste vite
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno
Ma quando le cose cominciavano ad andare bene, lei scappò via
Ed io riuscii a dare una fugace occhiata alla vera essenza di Cleopatra
A casa, accovacciata, alla luce di una candela
Le sue dita sapevano di sigaretta e mi aspettava un'altra notte solitaria
Arriva il momento nelle tue notti passate al bar in cui le luci cominciano a diventare strane
E le ombre e la luce cominciano a compenetrarsi e a cambiare
Nell'incavo dei suoi zigomi si celava la fantasia e il viaggio
Lei mi baciò sulle labbra e sparì nella notte
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno