Presenza assai significativa, quella di Guy Debord a Nanterre, sede universitaria molto periferica e "povera", ma che nel maggio '68 sarebbe stata all'avanguardia. L'università di Nanterre - nuova sede parigina inaugurata poco tempo prima - era un'isola accademica nella banlieue popolare e operaia, nata come centro di scienze sociali e veniva considerata come se fosse la parente povera della Sorbona. Fu quello il primo focolaio della rivolta che avrebbe anticipato di due mesi il "Maggio". Era Il 22 marzo del 1968 quando gli studenti e le studentesse scesero in sciopero e occuparono l'università, contro la repressione che era stata messa in atto dal rettorato e aveva punito diversi studenti e studentesse che si sarebbero resi "colpevoli" di essere venuti meno alla norma del regolamento che vietava, nelle camere dello studentato, la frequentazione da parte degli studenti in quelle delle studentesse, e viceversa. Tra gli studenti di Nanterre, c’era anche il ventitreenne Daniel Cohn-Bendit, che insieme a suo fratello Gabriel, militante anarchico, fu tra gli animatori della rivolta. Fu da lì che prese prese forma il "Movimento 22 Marzo", che tra i promotori vide allora Daniel Cohn-Bendit, schierato su posizioni libertarie e filo-situazioniste. In pochi giorni, la rivolta di Nanterre avrebbe assunto rilievo nazionale, e la cosa avvenne in un paesaggio sociale ancora molto povero per i movimenti studenteschi di protesta in Francia; e questo nonostante il cosiddetto "scandalo" messo in atto due anni prima dall'Internazionale Situazionista, all'università di Strasburgo, che aveva radicalmente delegittimato ogni organismo studentesco in quella università. Ma la cosa era rimasta tuttavia solo un episodio, sebbene esso avesse avuto una certa eco e fosse stato fortemente provocatorio, dando poi seguito al famoso pamphlet di Moustapha Kayhati, membro della IS, "Sulla miseria dell'ambiente studentesco". Tutto questo avveniva nel mentre che i movimenti studenteschi si erano dispiegati già da due o tre anni nelle università e college di Usa, Germania occidentale e Giappone.
Nanterre e il "Movimento 22 Marzo" aprirono lo scontro tra marzo e aprile, e fecero da ponte non solo ideale, innescando ai primi di maggio, alla Sorbona e altrove, la rivolta studentesca generalizzata contro il progetto di riforma universitaria che intendeva trasformare l'università francese sul modello delle business school americane. In quel Maggio, Nanterre rimase uno dei centri più avanzati del.movimento, e portò la sua esperienza precoce dentro il nuovo movimento che trovava ora il suo epicentro alla Sorbona, università che a differenza di Nanterre era ultra-blasonata e di antichissima tradizione, con un'utenza per lo più agiata, proveniente dagli arrondissements "bene" di Parigi, a differenza degli studenti di Nanterre che erano invece assai spesso solo universitari di prima generazione. Fin dall'inizio, Cohn-Bendit e il "Movimento 22 Marzo" divennero su vari piani delle vere e proprie icone del Maggio, anche nella forma di immagine mediatica; un terreno questo su cui "Dany il Rosso" si muoveva molto - alla fin fine forse anche troppo - a suo agio. Questa sua rappresentatività avrebbe trovato persino una conferma "istituzionale", allorché gli studenti di Parigi, all'apice delmovimento (nella seconda metà di maggio), furono chiamati a scegliere tre rappresentanti per conferire col presidente De Gaulle, e indicarono Cohn-Bendit come esponente del filone libertario (dai tratti informali ma egemone nel movimento) accanto al "mao-spontex" Alain Gesmar ( che poco dopo il Maggio sarebbe stato, con Sartre, tra i fondatori del gruppo maoista-operaista "Cause du Peuple" e del quotidiano Liberation (nato come giornale del gruppo) e infine François Sauvageot, esponente trotskista, e giovane insegnante attivo nel sindacato della scuola. Cohn-Bendit, Geismar e Sauvageot vennero scelti, dagli studenti in assemblea, in quanto esponenti dei tre filoni politici principali che attraversavano il Maggio: la differenza di fondo era che Cohn-Bendit rappresentava un'area nuova, e in larga misura inedita, di dissidenza culturale e sociale che aveva dei tratti anche di quella che appariva come una rottura netta generazionale, emersa a partire dal dopoguerra, in particolare col crollo dello stalinismo e in seguito alla rivolta ungherese del 56 e delle nuove lotte degli operai massa nei primi anni 60. Maoismo e trotskismo, erano invece il sedimento di scissioni storiche e di apparato, avvenute nel movimento operaio istituzionale, malgrado gli aggiornamenti e i tentativi di compiere delle drastiche riclassificazioni; come quella che ci fu tra i giovani intellettuali maoisti sull'onda della "Rivoluzione culturale", o come tra i giovani trotskisti più radicali, con un ripensamento consiliare della elaborazione di Trotsky integrata con spunti provenienti da Rosa Luxemburg, e a volte anche con una ripresa - in forma aggiornata a quei tempi- di alcune intuizioni di Amadeo Bordiga. Nanterre, che aveva fatto da battistrada al Maggio, fu anche uno degli ultimi focolai di rivolta a rientrare nella "norma".
Rimane intrigante, tuttavia, questa data del 19 maggio 1968, dal momento che quel giorno Guy avrebbe dovuto trovarsi invece all’Istituto Pedagogico Nazionale, allorché la "commissione per l’occupazione della Sorbona" infine sarebbe rimasta schiacciata dalle fazioni di sinistra e dai conservatori, e l’assemblea generale sarebbe degenerata. Molti tra i più radicali decisero di lasciare la Sorbona. Veniva così fondato il "Consiglio per il Mantenimento delle Occupazioni" (CMDO). Il 19 maggio, il CMDO si trasferì all’Istituto Pedagogico Nazionale. Il CMDO comprendeva, tra gli altri, situazionisti come Debord, Khayati, Riesel e Vaneigem. Disponevano di un comitato di stampa, di un comitato di collegamento e di un comitato delle requisizioni. Il loro obiettivo era quello di incoraggiare la diffusione delle occupazioni e l’organizzazione autonoma dei lavoratori al di fuori delle strutture sindacali staliniste, con lo scopo ultimo di creare una società in cui il potere dei consigli operai fosse l’unico potere del Paese.
nella foto: 19 maggio 1968, Guy Debord fotografato mentre partecipa a un'assemblea all'università di Nanterre.
Foto di Gerard Aimé (1943-2018)
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