« La Rivoluzione non è una dea, ma una puttana. Non è mai stata né pura, né santa, né perfetta. » - Così, Richard Brooks fa dire a Jack Palance, nel film "I professionisti" .
Già, la rivoluzione.
La rivoluzione, quella che è avventata, che fa dei passi falsi, e che spesso sbaglia, come le è accaduto e le continuerà ancora ad accadere di fare. La rivoluzione. Ciascuno vorrebbe la propria, e la vorrebbe come la pensa, come la immagina, come gli piace. Ma non lo è mai, non lo è mai stata, e non lo sarà mai. Tocca impararlo.
Così, succede che, a vederla per com'è davvero realmente, uno possa anche scappare. E possa arrivare anche e persino a pensare di non volerci più avere niente a che fare.
Per sempre, per molto, per un po'. Chissà.
Succede di andare a trovarsi qualcun'altra, qualcos'altro, al suo posto.
E succede, oh se succede! Succede a qualcuno, a molti, forse non a tutti!
E per farlo, ci s'inventa motivi. giustificazioni, calunnie. Così c'è che dice di averla vista con qualcun altro, chi racconta invece che è impazzita, e che non è più lei. Qualcuno arriva addirittura a dire che sarebbe cambiata, e che ora sta cercando solo un posto al sole - un matrimonio di convenienza - e non insegue più l'amore.
Si parla, e si insinua di soldi e potere… maldicenze. Altri ancora, e sono i più, insistono a dire che quella che si vede in giro non è la rivoluzione, ma una impostora.
Incarogniti, le si scagliano contro. E, nel farlo, cercano e trovano sponda e avallo in chi l'ha sempre odiata, la rivoluzione.
Ora accade persino che chi la corteggiava, lui ragazzino, sta con chi l'avrebbe voluta invece da subito in galera, e questi due adesso vanno d'amore e d'accordo!
Certo, ora hanno altri amori, loro, altre cause. Ma sono solo piccole e sordide storie, senza passione!
Conto di rivederla, io, la Rivoluzione...
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