«Il marxismo è la scienza del capitalismo, o meglio ancora, per dare profondità contemporaneamente a entrambi i termini, è la scienza delle contraddizioni intrinseche del capitalismo.» - Fredric Jameson -
Fredric Jameson era un vero e proprio "frullatore teorico". Come Žižek o Negri, egli si appropriò un po' di tutto, e riconciliò molte idee e concetti che erano essenzialmente antagonisti. In tal senso, in lui c'era qualcosa di una certa superficialità postmoderna. Lo riconobbe egli stesso, allorché affermò che il marxismo stesso avrebbe dovuto diventare "postmoderno". Nelle sue "Cinque tesi sul marxismo effettivamente esistente" [*1], due aspetti sono particolarmente degni di nota: il primo è tratto dalla sua lettura di "Der Kollaps der Modernisierung" di Robert Kurz, che egli asserisce essere la "lettura definitiva" del processo di modernizzazione avvenuto nel XX° secolo. Rielaborando a modo suo l'argomentazione del libro, scrive: «Il crollo dell'Unione Sovietica non fu dovuto al fallimento del comunismo, ma piuttosto al successo del comunismo; a patto che si intenda quest'ultimo - allo stesso modo in cui generalmente fa l'Occidente - come se fosse una mera strategia di modernizzazione. E questo perché è stato grazie a una rapida modernizzazione che si pensava, anche quindici anni fa, che l'Unione Sovietica avesse praticamente raggiunto l'Occidente...» Queste illusioni, che persistettero fino agli anni '70, infine vennero smentite nel decennio successivo: «L'Unione Sovietica "divenne" inefficiente, e collassò nel momento in cui tentò di integrarsi in un sistema mondiale che stava passando dalla sua fase di modernizzazione a quella postmoderna, un sistema che, secondo le sue nuove regole operative, funzionava perciò a un tasso di "produttività" incomparabilmente superiore rispetto a qualsiasi cosa esistente all'interno della sfera sovietica.» Questa formulazione, ribadisce l'argomentazione di Kurz, ma lo fa svuotandola della sua sostanza, cancellando in tal modo tutta l'intera teoria della crisi contenuta nell'analisi del mercato mondiale, e di come il crollo sovietico si inserisca in questa dinamica ben più ampia (inoltre, Jameson rimuove anche la spiegazione dei meccanismi interni del crollo, riducendola a un semplice effetto della dinamica globale). Possiamo quindi dire che si tratta di un'appropriazione superficiale e decontestualizzata degli argomenti di Kurz: un'appropriazione postmoderna. Il secondo punto, è quello secondo cui Jameson riconosce chiaramente che la nuova fase del capitalismo – che possiamo anche chiamare "globalizzazione" (la parola d'ordine degli anni '90) - è fondamentalmente diversa dalla vecchia era "imperialista" delle rivalità nazionali: «I marxismi, che emergono dall'attuale sistema del tardo capitalismo, a partire dalla post-modernità, dalla terza fase di Mandel, quella del capitalismo informatico o multinazionale, saranno necessariamente distinti da quelli che si sono sviluppati durante il periodo moderno, quello della seconda fase, l'epoca dell'imperialismo». Qui c'è molto da dire, a partire dalla periodizzazione delle "fasi" del capitalismo che Jameson confonde sistematicamente. Tuttavia, l'idea generale converge piuttosto bene con la teoria della crisi di Kurz, il quale, a sua volta, sviluppò una periodizzazione coerente di queste trasformazioni in "Weltordnungskrieg" [2003]; in particolare nella sezione 4, "Quale imperialismo?". Un altro problema risiede nella convinzione secondo cui il marxismo avrebbe, in qualche modo, un carattere trans-storico, per cui, con ogni "nuova fase" del capitalismo, può semplicemente trasformarsi, come se non facesse parte di uno specifico contesto storico di modernizzazione. Piuttosto che un "marxismo post-moderno", attento a questa "nuova fase" della globalizzazione - come immaginava Jameson - ciò che rimane del marxismo non è altro che una negazione ideologica delle trasformazioni del capitalismo. E qui, ancora una volta, Kurz e Jameson divergono, con il primo che mostra molta più sensibilità al problema della storicità.
- Marcos Barreira / Ottobre 2024 -
1 - https://mronline.org/2024/09/26/five-theses-on-actually-existing-marxism/
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