Sterminio completamente automatizzato
- È solo questione di tempo prima che droni assassini completamente automatizzati dominino i campi di battaglia del XXI° secolo -
di Tomasz Konicz
In Ucraina, circa due anni fa, è stato aperto quello che appare come un nuovo capitolo distopico della guerra basata sui droni. Secondo informazioni della rivista "The New Scientist", in un attacco sperimentale, le Forze Armate dell'Ucraina hanno utilizzato per la prima volta dei droni d'attacco completamente autonomi contro le truppe russe, che sembra abbiano effettivamente subito delle perdite in uomini e materiali.[*1] I rappresentanti dei produttori ucraini di droni, hanno dichiarato al "British Science Journal" che nel 2024 avevano dotato di modelli I.A. dieci Quadricotteri che avrebbero dovuto coprire una sezione frontale di tre o cinque chilometri per poi essere messi in una "modalità terminator", nella quale i droni dovevano rilevare e attaccare obiettivi in maniera completamente automatica. Sembra che l'attacco sperimentale sia parzialmente riuscito: truppe e veicoli russi sono stati colpiti. Alla fine del 2025, il "New York Times" aveva pubblicato un rapporto di background sull'evoluzione della tecnologia dei droni nella guerra in Ucraina, nel quale si concludeva che quasi tutte le fasi di attacco possono ora essere automatizzate. [*2] Finora l'Ucraina aveva vietato l'uso di droni killer con I.A. completamente automatizzati e, interrogati da "The New Scientist", i portavoce dell'esercito spiegavano come finora, nella catena di attacco nella catena di attacco dei sistemi di droni ucraini, era sempre stato coinvolto un essere umano. I sistemi attualmente utilizzati in prima linea sono già in grado di localizzare e rilevare automaticamente i bersagli, ed eseguire gli ultimi metri dell'attacco in modo completamente automatico, in modo da semplificare così le operazioni, ha spiegato il personale dell'esercito ucraino, specificando come gli ordini d'attacco vengono però sempre dati da persone che sono all'interno della gerarchia militare.
Il Grande Equalizzatore
Non esiste, da parte dell'ONU, un divieto ufficiale riguardo i sistemi killer completamente automatizzati con I.A., e finora nessuna parte in conflitto ne ha permesso ufficialmente l'uso, essendo questo ora solo un ostacolo politico-etico. E questo ostacolo probabilmente cadrà presto, man mano che i vantaggi militari della guerra con droni completamente automatizzata diventeranno sempre più evidenti. Il drone è il grande livellatore dei primi del XXI° secolo, permettendo così alle parti in guerra sconfitte di tenere a bada quelli che sono avversari militarmente assai superiori, e di prolungare così i conflitti. L'uso massiccio di droni, a metà 2026, ha permesso all'Ucraina di fermare quasi completamente l'invasione russa - almeno per il momento - sebbene il Cremlino sia riuscito a mobilitare delle risorse assai maggiori per la sua guerra d'aggressione. I droni ucraini non solo rendono impossibili i grandi attacchi russi in prima linea, costringendo il Cremlino a una guerra di trincea, ma stanno anche raggiungendo le linee di rifornimento russe nell'entroterra - come la rotta tra Mariupol e Crimea - rendendo difficile il rifornimento delle truppe russe. Gli attacchi spettacolari al settore energetico russo, così come la marginalizzazione della Flotta russa del Mar Nero, non sarebbero stati possibili senza l'uso massiccio di droni a lungo raggio. Lo stesso scenario, in cui il drone ha agito come livellatore militare, si applica anche ad altri conflitti attuali: droni economici e schierati in massa hanno avuto un ruolo importante nella sconfitta strategica degli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran; specialmente negli attacchi contro gli stati del Golfo e nel blocco dello Stretto di Hormuz. La situazione è simile alla guerra tra Israele e Hezbollah nel sud del Libano, dove la milizia sciita è riuscita a infliggere pesanti perdite all'esercito israeliano mediante attacchi con droni. Verso dove si sta dirigendo questo sviluppo militare-tecnico? L'emergere del drone I.A. completamente automatico, è di fatto inevitabile, soprattutto se visto sullo sfondo della brutalizzazione e della barbarizzazione generale causate dalla crisi, poiché questo rappresenta il punto di fuga dalla spirale degli armamenti in questo tipo di arma, la quale, con la guerra in Ucraina, si è completamente sviluppata: l'uso di droni telecomandati ha portato all'emergere di dispositivi elettronici di disturbo, che a loro volta venivano contrastati da cavi in fibra ottica, con i droni di prima linea che avevano gittate di diverse decine di chilometri . Nel frattempo, questi droni basati su cavi vengono contrastati anche da sistemi di difesa volti a tagliare questi cavi in fibra ottica. Inoltre, sono stati sviluppato droni intercettori finalizzati ad abbattere i droni d'attacco.
Pentagono vs. Antropico
Il drone I.A. completamente automatizzato, che ormai non ha più bisogno di alcun collegamento a un controller umano, supererebbe oramai la maggior parte delle difese precedenti. Lo sciame di droni controllato dall'IA, composto da centinaia, o addirittura migliaia, di droni finalizzati ad attaccare intere sezioni del fronte, e quindi creare brecce, costituisce il punto finale distopico di questa corsa agli armamenti; come visualizzato nella seconda parte della trilogia di Matrix. Nel frattempo, le finanze, più che la tecnologia, saranno probabilmente l'ostacolo decisivo nella realizzazione di questa visione orribile: durante l'attacco, lo sciame dovrebbe portare con sé la propria capacità di calcolo e la memoria, cosa molto costosa, vista la bolla dell'IA. A questo proposito, non sorprende che le corrispondenti dispute sullo sviluppo di sistemi autonomi di killer AI si stiano combattendo principalmente nel complesso militare-industriale rigonfio degli Stati Uniti. Nel febbraio 2026, fra il Pentagono e l'azienda di IA Anthropic c'è stata una rottura spettacolare proprio su questa questione, allorché il capo dell'azienda, Dario Amodei, si è opposto alla ricerca e all'applicazione di sistemi d'arma IA completamente automatizzati in mancanza di una base legale esplicita. Per chiarire: Amodei ha rifiutato solamente la sorveglianza di massa sui cittadini statunitensi tramite i suoi sistemi di IA; mentre invece le macchine assassine con IA non sono state affatto escluse in linea di principio. Il Pentagono ha successivamente posto termine agli accordi esistenti con Anthropic, ce ha concluso nuovi contratti con OpenAI e Grok di Musk, dichiarando l'azienda di Amodei una minaccia alla sicurezza nazionale. Trump ha rivisto questa decisione solo a metà giugno dopo una conversazione con Amodei. [*3]
Crimini di guerra dell'IA?
Il Pentagono ha già fatto un uso massiccio dei sistemi di IA di Anthropic all'interno della sua macchina militare: già nel rapimento del capo di Stato venezuelano Marudo, si dice che questi abbiano avuto un ruolo importante nell'acquisizione degli obiettivi. Questi sistemi di acquisizione di bersagli intrecciati - Maven di Palantir e Claude di Anthropics - hanno avuto un ruolo centrale nella pianificazione e nell'esecuzione della guerra in Iran. Utilizzando questi sistemi di valutazione e rilevamento, il Pentagono è riuscito ad attaccare con successo circa 1.000 obiettivi in Iran nelle prime 24 ore. Non solo l'acquisizione dei bersagli, ma anche la catena di comando sta vivendo un'accelerazione enorme: i sistemi di IA possono ridurre sostanzialmente il tempo tra la localizzazione dell'obiettivo – ad esempio dalle rampe di lancio dei missili mobili – e l'attacco. L'era della guerra in tempo reale, in cui macchine militari, in gran parte automatizzate e ad alta tecnologia, convertono immediatamente le informazioni in arrivo in risposte militari, sembra a portata di mano. Tutti i sistemi di IA funzionano con probabilità statistiche che vengono affinate nell'addestramento. Sono soluzioni auto-complete dotate di capacità di calcolo gigantesche, che portano con inevitabilità matematica alle note allucinazioni, specialmente se alimentate con materiale obsoleto. Le conseguenze di tali errori di IA sono diventate evidenti nelle prime ore della guerra in Iran, quando un missile statunitense ha rivendicato 175 vittime in una scuola femminile, [*4] che era stata segnalata come obiettivo legittimo dai sistemi di IA del Pentagono a causa di dati obsoleti, che gettano anche una luce significativa sul controllo umano di questi obiettivi IA nel Pentagono di Pete Hegseth. Questo attacco di massa assassino potrebbe segnare il primo crimine di guerra dell'IA nella storia militare. L'esercito statunitense è stato in grado di attaccare mille obiettivi in 24 ore grazie ai suoi sistemi di intelligenza artificiale in Iran, e una scuola femminile istituita qualche anno prima nelle immediate vicinanze di un complesso dei Guardiani della Rivoluzione.
- Tomasz Konicz - Pubblicato il 22.07.2026 -
NOTE:
2 https://www.nytimes.com/2025/12/31/magazine/ukraine-ai-drones-war-russia.html
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