sabato 16 giugno 2012

facce e grugni

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Non ritengo affatto che la Guerra Civile Spagnola sia una sorta di metafora, né della lotta contro il capitalismo né della rivoluzione e della sua organizzazione. Credo, semplicemente, che abbia rappresentato quel momento, "benjaminiano", in cui, laddove maggiore era il pericolo, si desse maggior possibilità di salvezza. Nient'altro.
Che poi sia stata una sorta di ultimo "poema omerico" della storia recente, be', questo è un altro discorso.
Non sono nemmeno portato a pensare che, oggi come oggi, gli anarchici, in quanto tali, o il movimento anarchico, in qualunque delle sue sfaccettature e qualsiasi cosa oggi voglia dire, possano avere un qualche ruolo privilegiato, rispetto ad altre componenti. Tutt'altro. Ma la confusione è tanta, e fare chiarezza - o cercare di farla - non guasta mai. Se oggi vai a cercare, ad esempio, su wikipedia italiana, trovi un'asfittica biografia di Cipriano Mera, e ti accorgi che alla fine viene, addirittura, tacciato di essere stato un traditore. Evito, per amore del mio stomaco, di andarmi a leggere le presunte biografie della Montseny, o di Esgleas, così evito anche di vederli rappresentati come fulgidi rappresentanti della classe operaia, o qualche altra amenità del genere. Di Cipriano Mera, avevo già parlato, molte volte, in questo mio spazio e per leggerlo basta farci una ricerca. Ma non è questo il punto. Tralascio di fare un discorso sulle facce - e la faccia di Cipriano vale migliaia delle facce di personaggi come quella di Esgleas (quella della Montseny, di faccia, evito perfino di illustrala!), e mi fermo alle analogie. Analogie fra chi lotta per cambiare lo stato presente delle cose, per quanto può, e chi invece coltiva l'unica preoccupazione di mantenere un suo ruolo, ed è disposto a tutto purché quel ruolo gli venga riconosciuto ... dalla controparte. E quindi, giù a fare comunicati, apparizioni, distinzioni, discriminazioni, a stabilire quello che è e quello che non è. Succedeva decenni fa, continua a succedere oggi. E, per dirla con Carletto, la storia si ripete. Da tragedia in farsa.
Insomma, chiedo scusa per la prolissità, ma questo documento che ho trovato in rete attesta come le cose non siano poi tanto cambiate. Da una parte, i bonzi, gli avanzi di segreteria, in cerca di un ruolo paludato, di un timbro di gomma da mettere in fondo a qualche documento; dall'altra ... gli altri. Gli altri come Cipriano Mera che, alla fine, verrà espulso dalla sua CNT. Un'espulsione che è una medaglia, da mostrare, per dire come niente si debba mai avere a che fare con certa gente!
Insomma, insegnamenti da trarre ... perché succede di avere a che fare con:

Una manica di furfanti

Note per una inchiesta in corso sul ruolo pernicioso di informatori dei servizi di polizia e di sicurezza, infiltrati, agenti di influenza, disonesti e traditori, in particolare all'interno del movimento anarchico spagnolo (1939-1975) - e tutti gli insegnamenti da trarne.

Io, Cipriano Mera*, dichiaro di impugnare Esgleas Germinal**, segretario generale del Segretariato Intercontinental (SI) della Confederazione Nazionale del Lavoro di Spagna in Exile (CNTE), per i seguenti motivi:

PRIMO: Per avere deliberatamente accettato l'incarico che ricopre attualmente, nonostante il fatto che il Congresso che lo aveva nominato, aveva anche approvato la creazione della sezione DI (Difesa Interna, la sezione che pianificava l'azione clandestina della CNT-FAI-FIJL) - da cui egli poco dopo si dimise - laddove era consapevolmente in contrasto con dette azioni e con le finalità e con gli obiettivi della sezione di cui sopra (il DI), e per avere sfruttato la sua posizione - dall'interno e dall'esterno - per sabotare deliberatamente detta Sezione, fin dalla sua creazione.
SECONDO: in quanto persona primariamente responsabile della maggior parte dei problemi che hanno ostacolato il normale coordinamento delle attività che competevano alla Difesa(DI), e per la sua determinazione a silurare queste operazioni, come dimostrano le sue dimissioni, alcuni mesi dopo il Congresso Confederale, nel quale sapeva che sarebbe stato proposto come candidato per la carica di segretario generale, prevenendo in tal modo qualsiasi controllo del suo comportamento in relazione agli obblighi che aveva in qualità di membro del DI.
TERZO: Per le sue violazioni di ogni norma organizzativa libertaria e per i suoi inciuci bolscevichi quando era segretario generale, dalla quale posizione ha impedito che gli affari della Difesa fossero condotti in conformità con le regole; affari che avrebbero potuto essere chiariti e risolti a vantaggio del Movimento Libertario.
QUARTO: in quanto persona responsabile per l'ostruzione e per l'indebolimento delle risoluzioni del 1961, per quanto riguarda le operazioni di cospirazione [in Spagna]; per non aver risposto alle accuse che abbiamo presentato alla Commissione Difesa, anche se, in un contrastato faccia a faccia durante un meeting( 11 aprile 1964) abbiamo sostenuto che le nostre obiezioni dovrebbe essere rimesse all'Organizzazione in modo che la questione possa essere risolta, in quanto è stata violata ogni etica libertaria, e l'impugnato e le parti interessate possano risolvere questa delicata questione fra loro.
QUINTO: Come favoreggiatore nel cattivo uso dei fondi (i fondi Pro-España), i quali sono di proprietà dell'Organizzazione e del Movimento Libertario, in quanto, nella sua qualità di rappresentante della CNT, come segretario generale, ha autorizzato somme da detti fondi per essere spese per attività diverse da quelle per cui sono stati raccolti con gli accordi e le risoluzioni entrate in vigore nel 1961, e che sono stati sabotati con lui in carica.

Impugno anche Vicente Llansola*** , Segretario Coordinatore della Segreteria Intercontinentale (SI)

PRIMO: Sugli stessi cinque punti relativi a Esgleas Germinal.
SECONDO: per non aver rispettato gli accordi con la Commissione Difesa, rassegnando le sue dimissioni, e generando una grave questione di irresponsabilità, essendo quell'incarico di importanza cruciale.
TERZO: per l'irresponsabilità nella condotta di detto incarico cruciale, in quanto se ne era assunto il compito volontariamente, e per l'utilizzo improprio dei fondi relativi a tale compito fondamentale e poco attuato [...]

Parigi, 11 settembre 1964
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*Cipriano Mera Sanz (1897-1975), muratore e militante CNT imprigionato sotto la Repubblica per il suo ruolo nello sciopero operaio del giugno 1936. Liberato dai compagni durante la ribellione militare fascista, la sua colonna sconfisse i fascisti a Guadalajara, ad Alcalá de Henares e a Cuenca. Come comandante della 14.ma Divisione d'Armata (sotto il generale Miaja, O/C Armata del Centro) prese parte alla difesa di Madrid, sconfiggendo il Corpo Italiano Volontari nella battaglia di Guadalajara (marzo 1937), forse il più grande successo repubblicano della guerra civile, e alla battaglia di Brunete (marzo 1937), fu l'ultimo comandante del IV Corpo d'Armata del Centro. Ripara prima in Alegeria e poi in Marocco, dove viene arrestato dai francesi ed estradato in Spagna, nel 1942, viene condannato a morte nel 1943, sentenza in seguito commutata a 30 anni di reclusione. Graziato nel 1946, ripara in Francia dove lavora come muratore per il resto della sua vita. Nel 1961, durante il Congresso di Limoges, gioca un ruolo chiave nella creazione e nella gestione di Defensa Interior (DI), la sezione clandestina della CNT-FAI-FIJL, responsabile delle azioni dirette contro il regime fascista, e volta all'organizzazione di attentati alla vita di Franco. Viene arrestato dalle autorità francesi nel settembre 1963 per la sua attività nella DI. Nell'agosto 1965, durante il Congresso di Montpellier (nel quale la leadership degli emigrati a Toulouse è riuscita a liquidare ufficialmente la DI e a terminare ogni coinvolgimento, ufficiale e non ufficiale, della CNT nella resistenza anti-franchista), Mera viene falsamente, ed in mala fede, accusato da Vicente Llansola e da Germinal Esgleas di aver derubato la CNT di 5.000 pesetas; fondi che, in effetti, erano stati autorizzati da Llansola ed Esgleas per venire usati per permettere ad Octavio Alberola di ritirarsi dalla lotta clandestina contro Franco e tornare in Messico. Cipriano Mera viene ufficialmente espulso dalla CNT guidata da Esgleas-Montseny, nel 1970.


Esgleas2                                                                      
**Esgleas Germinal, Segretario generale del Consiglio esecutivo del MLE (Movimento Libertario Spagnolo), un organizzazzione burocratica formata dai "leader di spicco" dei comitati della CNT emigrata all'estero (Esgleas, Federica Montseny, Mariano Rodriguez Vázquez, ed altri), che divise il movimento libertario post-guerra civile e che garantì che l'organizzazione rimanesse passiva in esilio, e neutralizzata in Spagna. Il mantra ideologico di Esgleas e della Montseny era che la sconfitta era la conseguenza del fatto che la CNT-FAI aver abbandonato i suoi principi anarchici ed aveva collaborato con i partiti politici e con il governo repubblicano; una politica di cui proprio loro erano stati primariamente responsabili.
Eletto Segretario Generale del Comitato Nazionale della CNT in esilio nel 1945, Esgleas, tutt'altro che carismatico e machiavellico, continuò ad occupare molte posizioni di notevole influenza all'interno della CNT per più di 30 anni dopo la liberazione della Francia (compresa la carica di Segretario Generale del CNT Intercontinentale). Non era né un grande oratore, né uno scrittore né un attivista, e la sua influenza era in gran parte dovuta alle manovre politiche dietro le quinte - e, naturalmente, all'influenza della moglie, l'altrettanto riprovevole e perniciosa Federica Montseny, ex ministro della Sanità e co-promotore del comitato esecutivo del Consiglio generale del MLE.
A discapito delle dichiarazioni ufficiali a proposito di una politica di non-collaborazione, Esgleas e i suoi erano immersi nelle trattative con Izquierda Republicana, POUM, Union Republicana, Esquerra Republicana de Catalunya, e il Partido Republicano federale (ma NON con i comunisti del PCE o dei sindacalisti della UGT) che propongono la formazione di un Fronte Antifascista Spagnolo.
Per quanto riguarda la 'posizione di principio' di Esgleas e Montseny contro la collaborazione politica con le istituzioni di altri esuli anti-franchisti, c'è da dire che quando, nel 1945, José Giral y Pereira, primo ministro del governo repubblicano spagnolo in esilio, invita gli esponenti della CNT ad unirsi alla sua amministrazione in Messico, vengono fatti quattro nomi: due dal Comitato Nazionale all'interno della Spagna e due dalla leadership in esilio in Tolosa. I candidati sono Federica Montseny e H M Prieto (fuori della Spagna) e José Sancho e José M Leyva (all'interno della Spagna). Enrique Marco Nadal (un ex segretario del Comitato nazionale clandestino all'interno della Spagna (che era stato tradito ed aveva trascorso 17 anni nelle carceri di Franco) ipotizzò che se Giral avesse optato per la Montseny, invece di Prieto, il duo Esgleas-Montseny non avrebbe avuto la conversione improvvisa sul ripristino dei principi puri. Il giorno in cui Leyva e Prieto ebbero i loro incarichi di governo in Messico, CNT, organo ufficiale della CNT in esilio a cura di Esgleas e di Federica Montseny, li dismise (con un pizzico di ironia) come: "... due ex-lavoratori che non rappresentano nessuno, tranne loro stessi ".

Llansola

*** Vicente Llansola Renau, sostenitore della linea Esgleas e, dal 1945 al 1949, membro della Commissione Difesa (DC) con base a Toulouse, l'organismo responsabile del coordinamento, del finanziamento e e dei rifornimenti per tutte le operazioni di guerriglia urbana e rurale all'interno della Spagna. Ci sono buone ragioni per ritenere che la DC era stata compromessa ed infiltrata dai servizi segreti franchisti (come lo era stato il Comitato Nazionale della CNT, a Toulouse, da parte di entrambi i servizi di sicurezza spagnoli e francesi). Molte delle missioni di guerriglia e di collegamento in Spagna erano state gravemente compromesse, soprattutto tra la primavera del 1949 e l'estate del 1950, quando la maggioranza dei gruppi e delle loro reti di supporto all'interno della Spagna vennero effettivamente eliminati. Ángel Fernández, ad esempio, uno dei molti compagni che caddero nelle imboscate della Guardia Civile e della polizia, in quell'anno, ha riferito che l'ufficiale della Guardia Civil, che lo aveva interrogato aveva fotografie di ciascuno dei nove compagni arrestati con lui (e cinque di quelle fotografie erano state scattate nel maggio 1950), foto scattate appositamente per quel viaggio e che potevano venire solo dalla Commissione di Difesa. Nel 1961, Llansola e Esgleas erano due dei sette responsabili della commissione della CNT-FAI-FIJL, commissione a sua volta responsabile della supervisione della sezione clandestina, la DI. Esgleas era responsabile per la propaganda, mentre Llansola era apparentemente responsabile, inizialmente, per l'organizzazione degli attentati alla vita di Franco, attentati che non sono mai stati effettuati, fino a quando il DI non si è dissociato dalla CNT/MLE, ed il controllo delle operazioni è passato in mano a Cipriano Mera e ad Octavio Alberola.

fonte: www.christiebooks.com