mercoledì 1 maggio 2013

13 novembre 1887

funeral

Una processione funebre come quella non si era mai vista a Chicago. Un corteo di duecentomila persone. Lucy portava un nastro nero al braccio e si trovava nella prima carrozza con Lizzie e altri amici. Le cinque bare nere, Lingg venne ricongiunto ai suoi compagni, erano completamente coperte di fiori e ghirlande. La processione avanzò lentamente lungo Milwaukee Avenue accompagnata dal suono sordo dei tamburi. Per strada, dalle finestre e dai ponti la gente lanciava fiori rossi. Le facce di molte persone, compresi alcuni poliziotti di guardia lungo il tragitto del corteo, erano rigate dalle lacrime.
L'amministrazione cittadina aveva proibito di esporre manifesti o vessilli, ma un anziano veterano della Guerra civile si portò ad un tratto davanti alle bare, spiegò una piccola bandiera americana e la portò, indisturbato, fino alla fine della marcia.
Trenta convogli speciali condussero qualcosa come diecimila persone al luogo della sepoltura, il cimitero di Waldheim, a circa sedici chilometri ad ovest della città. Molti dei presenti indossavano nastri rossi, le donne sui cappellini, gli uomini sui cappotti.
Il sole stava tramontando quando il capitano Black entrò nel cimitero per pronunciare un breve elogio funebre.  - Non siamo qui - disse con voce sommessa - accanto alle bare di criminali consegnati ad una morte ingloriosa. Siamo qui accanto ai corpi di uomini nobilitati dal loro stesso sacrificio.
A lui seguirono altri oratori, più infervorati. - Voi, operai di Chicago - gridò uno di quelli - avete permesso che cinque dei migliori venissero assassinati... Avete dimostrato di saper seppellire i vostri morti... Avete amato molto e con fedeltà. Adesso lasciateci dire il nostro ODIO!... Giuratelo davanti a queste bare... Scuotete il giogo... Siate liberi!

1 commento:

Laila Cresta ha detto...

I Martiri di Chicago! Per mio nonno erano molto più sacri di qualsiasi religione.