venerdì 23 dicembre 2011

e io mi gioco lo Stato!

Poker

Nella storia del poker, non si contano le partite memorabili, spettacolari, dove vengono giocate quantità enormi di denaro o di beni immobiliari.
Una delle più famose fu quella che si giocò, nell'ottobre del 1889, nel Bowen's Saloon, a Santa Fe, Nuovo Messico. Le circostanze, che fecero sì che questa partita sia entrata di diritto nella storia del poker, attengono alla sua posta, una delle più grosse e rischiose fra quelle giocate: lo stato del Nuovo Messico!
I giocatori erano Ike Jackson, un allevatore del Nord America occidentale con immensa ricchezza economica (più di 10.000 capi di bestiame), e Johnny Dougherty, storico giocatore di poker, un grande professionista che era diventato una leggenda nella zona per la sua abilità. La partita, ancora prima che cominciasse, aveva suscitato molto interesse: entrambi i giocatori erano fra più esperti, poi i lunghi preparativi, e la pubblicità che le venne fatta, e il luogo che era stato scelto. Tutto faceva pensare che sarebbe stata una partita storica. Nel saloon c'era un pubblico di oltre 100 persone avide di emozioni e di scommesse rischiose, tra di loro c'era anche il governatore del New Mexico, L. Bradford Prince.
Tanto Jackson che Dougherty, erano consapevoli che il gioco sarebbe durato per delle ore. La tensione si tagliava col coltello, fin dall'inizio del gioco. A mano a mano che si andava avanti, la posta si alzava. Le somme in gioco si facevano sempre più ingenti e si poteva facilmente prevedere che a breve il gioco sarebbe finito, con un all-in di uno dei due giocatori. Il momento arrivò quando la posta raggiunse l'enorme cifra (per il 1889) di 100.000 dollari. Si era arrivati al dunque. Jackson prese un foglio di carta e scrisse un documento attestante che si stava giocando il suo ranch, compresi i 10.000 capi di bestiame.
Dougherty, spinto da questo gesto, prese carta e penna, anche lui, e scrisse un testo che in quel momento solo lui poteva vedere. Poi si alzò dal suo posto e andò dal governatore del New Mexico, che era venuto a guardare la partita. Quando gli arrivò vicino, estrasse la pistola, la puntò alla tempia di Bradford, e disse una delle frasi che sarebbe rimasta nella storia del poker: "Firma questo, o tiro il grilletto". Il governatore non esitò nemmeno per un attimo e, preso il foglio, lo firmò e lo restituì a Dougherty. Questi tornò al tavolo, in mezzo al silenzio che la sua azione aveva creato nella sala. Si sedette sulla sua sedia e gettò con disprezzo il foglio sopra il resto della puntata. Quel piccolo pezzo di carta, che diventava un pezzo della storia del poker, recitava: "Rilancio alla tua scommessa, e mi gioco tutto il territorio dello stato del Nuovo Mexico". Jackson, dopo un attimo di esitazione, gettò le carte sul tavolo, lasciò e se ne andò.

fonte: http://sentadoenlatrebede.blogspot.com/

3 commenti:

nico ha detto...

Incredibile! Peccato per il finale, un po' deludente secondo me rispetto al resto del racconto...fino a una riga prima di finire la tensione sembrava di viverla in diretta! Ottima scovata, bravo Franco!

franco senia ha detto...

Ciao Nico, grazie per ... la bontà. E sì, peccato che non si sia giocata la mano, e perciò ignoriamo che carte avessero i due. Sono storie, e sono andate come sono andate.


un abbraccio

nico ha detto...

infatti! :) un abbraccio a voi