martedì 19 luglio 2011

Rimpianti

Era la notte che liberarono Palermo. Franco era sui tetti con un mitra. Cercava disperatamente di scendere. Finalmente trovò un abbaino aperto, e riuscì ad intrufolarsi in un appartamento. Lo accolse un tale in giacca da camera che, visto il mitra, si inginocchiò e cominciò a piagnucolare: non mi ammazzare, ti dò tutto quello che vuoi! Franco mosse lo sten e ringhiò: voglio solo uscire di qui. Il giorno dopo lesse sul giornale che era entrato in casa dell'uomo più ricco di Palermo. Quando me lo raccontava, quarant'anni dopo, si mordeva ancora le mani.

300px-Francoleggio

3 commenti:

gianni landi ha detto...

caro Franco,hai fatto bene a riscattare una parte del passato di Leggio da aggiungere a quella di cavatore in Belgio e di portuale a Genova, ma è un passato remoto (niente a che vedere con il passato prossimo di Franco, tanto caro ai buonisti anarchici di oggi..è la storia di Sacco e Vanzetti che si ripete canbiando i nomi), come è un passato remoto quello di gran parte del milieu anarchico di oggi e di ieri!!Non inporta fare nomi tanto ci capiamo. Lo sai cosa mi dissero i capi dell'antiterrorimo della Toscana e della Canpania nel 1978 circa? "dottore fino ad oggi e nel passato recente non ci si poteva proprio lamentare degli anarchici, ma ora si sta muovendo una situazione che ci preoccupa. Ci scusi per il disturbo, ma se la situazione non cambia saremo costretti a tornare a casa sua"...tornarono diverse volte!! e già che ci siamo ti racconto anche questa: Tre di notte Volterra, Vigna mi chiese come mai ero sempre così incazzato..."lo vede, dottote,anche sua moglie si era rotta le scatole per la vita che le faceva fare!" io gli risposi che prima o poi si sarebbe rotta le scatole anche sua moglie se mi sta sempre dietro!! Riguardo a Leggio hai fatto bene a riscattare quel suo passato ma ti garantisco che era molto canbiato ed a voce potrei dartene prova. Ti abbraccio Gianni

franco senia ha detto...

Vedi Gianni, tu mi dici che era cambiato, negli ultimi anni, Franco. Ed io, conoscendoti, non ho difficoltà a crederti. E, mi viene da aggiungere, non ho neanche troppa voglia di sapere come e in che cosa fosse cambiato. Che dire? Preferisco rimanere pervicacemente attaccato al Franco Leggio insieme cui trascorsi tutto il tempo passato a Vallo della Lucania, durante il processo Marini. Praticamente, giorno e notte insieme! Sì, lo so, succede che si cambi. Come se, ad un certo punto, quello che era un mezzo (pubblicare un giornale, una rivista, editare libri, fare incontri, conferenze, congressi) finisce per prendere il posto di quel fine che da principio cercavi di raggiungere. Succede ai partiti, ai sindacati, succede anche agli uomini. Non so perché, ma mi è tornata in mente quella definizione che si dava un tempo di un certo tipo di compagni: turisti politici, o qualcosa del genere. Non so bene come farla incastrare la cosa, ma si incastra. Anche con quell'essere incazzati cui si riferiva Vigna ...
ti abbraccio forte

franco

gianni alias "severino" ha detto...

caro Franco ho letto la tua risposta al commento che ho fatto su Franco Leggio e mi fa piacere che tu serbi un buon ricordo di Franco legato al Processo Marini; purtroppo il mio è legato a dei ricordi che col tempo inacidiscono ed era un periodo molto particolare. Ammiro molto Salvatore Ricciardi per l'equilibrio analitico senza cadere in inutili precisazioni, come ho fatto io, anche se la mia puntualizzazione era maggiormente dovuta all'aura di buonismo che da tempo aleggia tra certi anarchici.Vedo che anche te stai leggendo Maelstrom e fai bene a citare alcune cose importanti.Lo considero anch'io un capolavoro e direi che dobbiamo diffoderlo come "la nostra Bibbia"...alla maniera dei testimoni di Geova!!Sono arrivato a leggerne la metà ed in tante cose ci rivedo il mio percorso politico, anche se dovremmo discutere su molte cose,ma se lo incontro lo abbraccio forte forte e glielo ho anche detto a lui e Valentina. ti saluto a pugno chiuso con il solito affetto ed un bel ricordo.Gianni