venerdì 10 giugno 2011

metafora

hellblazer

Bisogna continuare ad andare avanti, da soli, nel bosco, fino a raggiungere il luogo più buio di tutti; e lì mettersi a sedere. E una volta seduti, lasciare che il tempo si sospenda. A quel punto tutti i fantasmi immaginari cominceranno a mostrarsi. Dapprima li confonderai con gli impercettibili rumori del sottobosco, li scambierai per ombre prive di forma che si sottraggono alla vista. Può succedere qualsiasi cosa! Forse troverai la luce, o magari, più prosaicamente, finirai per mettere il piede dentro una pozzanghera, e imprecherai. Più facilmente ti sentirai stanco, e resterai seduto. Molto più a lungo di quanto avresti mai voluto preventivare. E qualcuno di quei fantasmi immaginari si metterà seduto accanto a te. Sarà gentile; te ne chiederà perfino il permesso, prima di cominciare a parlare, piano. E forse queste sono tutte solo fantasie che non portano da nessuna parte. Ma una cosa è certa! Se trovi il coraggio per tornare indietro dal posto più buio di tutti...potresti anche lasciarti le tue paure alle spalle.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

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Mon francais n'est pas tres bon, je suis de l'Allemagne.

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Gianni Landi ha detto...

E' una metafora che merita una riflessione e che può essere di aiuto a molti..me compreso..filosofeggiare è proprio della giovane età e di quella adulta; da giovane, a scuola ero bravo in filosofia ed in chimica, poi per lungo tempo ho smesso di "analizzare" in senso lato e mi sono trovato nel buio del bosco!!
Cercherò di uscirne anche se non è facile ."Marcia o crepa"Gianni Landi

franco senia ha detto...

Anche la chimica può far comodo, per uscire dal bosco! ;-)