giovedì 27 maggio 2010

Spartiati

termopili

Erodoto, come fa dopo ogni racconto di battaglia, elenca le città e gli individui che, a Platea, si sono dimostrati più valorosi. Tra gli Spartiati, assegna la palma ad Aristodemo. Questi era uno dei trecento Lacedemoni che aveva difeso le Termopili, uno dei due superstiti alla battaglia (l'altro, Pantite, si era suicidato per la vergogna). Desideroso di lavare la vergogna che gli Spartiati associavano al suo essere scampato alla morte, cercò e trovò la fine a Platea, compiendo imprese sovrumane. Ma gli Spartiati, proprio per questo, non gli accordarono, insieme al premio del coraggio, gli onori funebri riservati ai migliori. Gli rifiutarono l'aristeia perché combattendo con furia, come un uomo che è sviato dalla lyssa, aveva abbandonato il proprio posto.

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