lunedì 3 maggio 2010

Elettori

guy

Se è abbastanza noto il racconto delle elezioni a Eatanswill, che Dickens narra ne "Il Circolo Pickwick", non si può certo dire lo stesso di un genere assai simile di competizione che avviene nel comune di "Onevote”, descritto da Thomas Love Peacock in "Melincourt".  Bersagli del romanzo satirico, sono il malcostume elettorale e la disonestà pura che presiedono alla corruzione più assoluta. "Onevote": come suggerisce il toponimo stesso,  è un comune dove non c’è che un solo elettore! La corruttela prospera sotto forma di regalie a base di partite di birra ("retorica schiumosa") e il comune ha sede "nel mezzo di una brughiera, e consiste di una sola sperduta fattoria, la cui terra è così arida e incoltivabile che nessun essere umano avrebbe speso il suo tempo a cercare di coltivarla". Ma il Duca di Rottenborough aveva trovato assai vantaggioso pagare un fittuario che abitasse lì, per tenere in vita il comune. Anche perché le elezioni in quel comune restituiscono ben due membri per il Parlamento! I due "onorevoli", in questo caso, sono Simon Sarcastic e Sir Oran Haut-ton. Quest'ultimo, come suggerisce il suo nome, non è un essere umano bensì un orango, educato a indossare abiti e perfino a suonare il corno francese.
Ora se qualcuno pensasse che una simile satira sia inverosimile, basterebbe dare un'occhiata al panorama attuale di candidati, nel nostro paese ...

2 commenti:

nico ha detto...

In Abruzzo c'è un comune, Roccacaramanico, che ormai dovrebbe essere estinto. Vi era rimasta infatti, quando io ero ragazzo, un'unica residente, che già allora era sull'ottantina.
Oggi credo che le abitazioni resistano ancora, e che il comune si popoli durante i fine settimana e le festività. Dev'essere bello vivere in un comune senza sindaco :-)

franco senia ha detto...

un po' come civita di bagno regio ...