lunedì 23 febbraio 2009

Leggi non scritte



"Il novanta per cento di ogni cosa è spazzatura". Al termine originale (crud, o crap, a seconda delle testimonianze) è lecito sostituire quello più adatto e che lo stato d'animo suggerisce, al momento.
L'autore di quella che oramai è assurta a dignità di legge, fino a ritrovarsi nell'Oxford Dictionary, è Theodore Sturgeon, e si lasciò andare all'affermazione di cui sopra nel 1951. Ci sarebbe ritornato, più volte, in seguito! La sua era la legittima reazione di un autore di fantascienza che si sentiva dire - affermazione diffusa - che la fantascienza era spazzatura.
"E' vero, nel novanta per cento dei casi, ma il dieci per cento è tutt'altra cosa" - fu l'obiezione.
Naturalmente la percentuale è arbitraria, tant'è che in alcune varianti cambia, fino a salire al 94 e al 98%. Ma la verità espressa è assoluta! Nella letteratura di genere ci sono molte opere di valore
assai scarso, ma anche alcune straordinariamente belle e interessanti.
Fu giocoforza che, dalla fantascienza, il concetto si allargasse alla letteratura in generale, prima, e ad ogni sorta di opera, poi. E così, Sturgeon poneva un problema, riferendosi a quali, e non quante, fossero le cose cui vale la pena di prestare attenzione. Anche se, per farlo, bisogna essere capaci di cercare nel pagliaio dell'inutile.
E' faticoso, ma ne vale la pena!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

l'importante è che la regola non sia ricorsiva

franco senia ha detto...

non saprei. Magari non ha nessuna importanza ...

salud