martedì 8 aprile 2008

Cleopatra



Danny Schmidt, uno dei tanti. Uno dei tanti folk-singer misconosciuti, forse il migliore, o forse no. Che importa? Forse i migliori testi mai messi in musica, oppure no. Che importa? Ad ogni modo, la sua abilità nel distendere le parole sopra melodie senza tempo, è indiscutibile. Forse i suoi dischi sono davvero dei capolavori, oppure lo è solo qualche canzone sparuta. Ma che importa? Comunque sia, vale più di un ascolto. Vale la magia della sua musica.


Cleopatra
di Danny Schmidt

La prima volta che ci incontrammo, lei mi disse che si chiamava Cleopatra
E non mi preoccupai affatto che lei stesse mentendo, sebbene lo sospettassi
Io le dissi che erao l'imperatore di tutto quello che cadeva sotto il mio sguardo
"Puoi chiamarmi Alessandro" -- bene, lei disse che era eccellente
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno

Lei mi raccontò di un suo fidanzato di quand'era al liceo che la voleva sposare
E altre storie sulla sua famiglia, che vorrei poter dire che erano vere
Lei passava natale in montagna e pasqua al mare
E sua madre si era sposata per i soldi, e il padre per errore
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno

Le dissi di quella volta che mi avevano arrestato nel parco
Per essermi baciato con una ragazza dopo il coprifuoco e per turpiloquio
E di come mi avevano accompagnato a pugni e schiaffi alla stazione di polizia
E trovai una busta di marijuana infilata nel sedile
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno

Le raccontai del mio incidente con i fuochi d'artificio
Lei mi disse tutto del suo viaggio a Samoa e dei suoi amori esotici
Confrontavamo le noste liste della spesa fra Brownsville e Bombay
E ci scambiavamo le storie delle noste vite
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno

Ma quando le cose cominciavano ad andare bene, lei scappò via
Ed io riuscii a dare una fugace occhiata alla vera essenza di Cleopatra
A casa, accovacciata, alla luce di una candela
Le sue dita sapevano di sigaretta e mi aspettava un'altra notte solitaria

Arriva il momento nelle tue notti passate al bar in cui le luci cominciano a diventare strane
E le ombre e la luce cominciano a compenetrarsi e a cambiare
Nell'incavo dei suoi zigomi si celava la fantasia e il viaggio
Lei mi baciò sulle labbra e sparì nella notte
Ce ne andavamo a zonzo su questa vecchia automobile
Era facile come chiacchierare del più e del meno

1 commento:

franco senia ha detto...

CLEOPATRA

She told me that her name was Cleopatra when we met
And I didn’t mind at all though she was lying I suspect
I told her I’m the emperor of all that I survey
“You can call me Alexander” -- well, she said that that was great
Going round, this old mobile, going round
It’s just as easy talking up as talking down

She told me ‘bout a boyfriend who’d proposed in middle school
And stories of her family I could tell she wished were true
It was Christmas in the Catskills and Easter on the cape
And Mama married money, and Daddy by mistake
Going round, this old mobile, going round
It’s just as easy talking up as talking down

And I told her ‘bout the time I got arrested in the park
For kissing after curfew and then for talking smart
And as they drove me to the station house, in cuffs and in conceit
I found a quarter bag of weed that’d been stuffed down in the seat
Going round, this old mobile, going round
It’s just as easy talking up as talking down

I told her ‘bout the incident with fireworks and doves
And she told me about Somoa and lilikoi and love
And we compared our notes on marketplaces, Brownsville and Bombay
And how the story of your life is always yours to trade away
Going round, this old mobile, going round
It’s just as easy talking up as talking down

But when things got quiet, she got far
And I caught a tiny glimpse of Cleopatra’s heart
Curled up in candlelight at home
And her fingers smelled like cigarettes and another night alone

There comes a time in every barroomA night when the light starts getting strange
And the shadows and the highlights start to cross and start to change
In the hollow of her cheekbones hid both fantasy and flight
As she kissed me on the lips and disappeared into the night
Going round, this old mobile, going round
It’s just as easy talking up as talking down

Copyright 2003. Words and music by Danny Schmidt