martedì 18 dicembre 2007

Pesci Pollo e P38, in salsa fiamminga



Faceva freddo a Bruxelles. Faceva freddo, non tanto per le minime attestate su pochissimi gradi sotto lo zero, quanto piuttosto per le massime che, nonostante il sole risplendente in un cielo del tutto terso, non andavano al di là del loro reciproco negativo. Faceva un freddo boia e a ben poco serviva l'antico vino cotto venduto per strada nei mercatini che, per natale, invadono la città.
Bruxelles andata e ritorno, in poco più di ventiquattr'ore, con in mezzo un concerto di Tom Russell. Splendido pazzo! Un cantautore (ma "songwriter" rende meglio l'idea!) capace di scrivere, e cantare, canzoni che ti graffiano il cuore. Un uomo che ... non lo diresti mai. L'aspetto che penseresti in un avvocato, magari in odor di ... mafia; qualcosa alla "Carlito's Way", per intendersi. Le canzoni, sorrette dall'accompagnamento decisamente toccante della chitarra di Michael Martin (un "mezzo indiano" di San Antonio, Texas, quasi un Charles Bronson giovane con un'acconciatura alla "swingin' London" ed i modi strani ed affettati di un damerino da film western di John Ford). Le canzoni, inframmezzate da un torrente di parole, invenzioni linguistiche che diventano un tormentone, come il "Chicken fish" ed il "You, bastards" con cui si rivolge a noi pubblico; aneddoti e battute che risparmiano ben pochi mostri, sacri e non sacri. Bob Dylan che non è dio e Springsteen e Iggy Pop e gli americani che ci mettono dovunque il ghiaccio e qualsiasi schifezza diventa buona, e via di questo passo.
Poi, il giorno successivo, la ri-partenza da Charleroi, dove la scena che si è svolta al controllo bagagli avrebbe meritato di essere consegnata ad un qualche supporto, ottico o magnetico:
La perquisizione di uno zaino, alla ricerca di una ... candela! Il contenuto del bagaglio viene sparpagliato sul banco alla fine del nastro trasportatore, alla ricerca di questa maledetta candela che sembra non trovarsi e alla fine emerge dal caos. La candela è solo un bicchierino riempito per tre quarti di una cera dal color rosso miele. Nello stesso involucro che avvolge la candela, si trova lo ... stoppino. Insignificante, innocuo, fatto di carta che uno poteva metterselo anche in tasca e passava indenne attraverso qualsiasi ispezione, ma... Non si può! Come!? Potrebbe essere pericoloso! La soluzione? Lascia lo stoppino (che potrebb essere una miccia, un innesco!!!) e porta via la candela! Come non averci pensato?
Ma il tutto avviene mentre sullo stesso bancone teatro dell'autopsia dello zaino giaceva, ammiccante, un libro sulla cui copertina in bella evidenza recava il titolo "La Compagna P38" e la foto, quasi a tutta pagina dell'arma in questione, e ancora a sinistra a titoli cubitali la scritta "il romanzo delle BRIGATE ROSSE". Nessuno ci ha fatto caso!
Poi, vabbé, siamo partiti in ritardo perché un coglione ha ritenuto violata la sua dignità dal fatto che i passeggeri dotati di biglietto "check'n'go" salissero prima di lui e della sua comitiva, cui doveva dimostrare di essere uomo da rispettare. Risultato: noi mezz'ora di ritardo, e lui rimasto a Charleroi dove potrebbe venire dichiarato indesiderabile per un lungo periodo sui voli di linea. Ben gli sta!

1 commento:

Enrica ha detto...

E' stato proprio il constatare la passione per i "tormentoni" di Tom Russell a farci convincere della potenziale esplosivita' della coppia Russell-Parodi che a giugno 2008 dovrebbe comparire in italia per ben due date.
Tra "perfetto, patrizia", "aziz" e "you bastard" passeranno mezzo concerto a chiaccherare e la scaletta dovra' essere accorciata