venerdì 23 febbraio 2007

Gerusalemme, domani.



David Olney. Tredici dischi, e l'ultimo è un live. "Lenora".
L'ennesima dimostrazione di una capacità di ammaliare, con la sua vena compositiva, anche dal vivo. Tanto per cambiare, è stato l'incontro con la musica di Townes Van Zandt a convertirlo definitivamente, e irreversibilmente, alla ... chitarra acustica. La sua musica cambia da "Deeper Well", nel 1989, e il rock blues degli esordi viene messo da parte in favore di un folk stradaiolo sposato alla musica delle origini scozzesi di Olney. Ascoltare le sue canzoni è come vedere una storia che si anima davanti agli occhi. Ogni scena è - come dire - accurata. Puoi vedere il calore del sole tremolare sul selciato, sentire i suoni della città, annusare gli odori. Tutto in una canzone, come in questa "Jerusalem Tomorrow" che racconta di uno strano "messia"! Ed ogni volta che la riascolti ci ritrovi qualcosa di nuovo. Come nei migliori film, come nei migliori libri. Non a caso, quando gli veniva chiesto quali fossero i suoi autori preferiti, Townes Van Zandt rispondeva: “Mozart, Lightnin’ Hopkins, Bob Dylan ma, soprattutto, David Olney”.

Gerusalemme, domani
di David Olney

Tu mi avessi incontrato tanto tempo fa, allora
avrei potuto raccontarti una storia, tirandola per le lunghe
Avrei potuto dirti che il nero era bianco, e che la notte era giorno
Ma non solo quello avrei potuto dirti
A quel tempo avrei potuto davvero mentirti

Avrei potuto pagare un bambino e dirti che era storpio
Poi lo avrei toccato e lo avrei fatto camminare di nuovo
Allora avrei sfoderato qualche trucco di magia pretendendo di guarire gli infermi
Avrei portato loro via tutto quello che potevano darmi
Non era poi un modo così cattivo di vivere

Così mi ritrovai in questa città deserta, calda come l'inferno
e non c'era nessuno che comprasse quello che avevo da vendere
Feci camminare il mio bambino storpio, feci parlare un muto
E cercai di far piovere giorno e notte
Ma ciascuno si girava dall'altra parte e se ne andava

Allora mi resi conto che stavo solo perdendo tempo
perciò attraversai la strada per andarmi a bere un bicchiere di vino
quando saltò fuori questo vecchio a dirmi che ti aveva visto per strada
E' una buona notizia, dico a me stesso
ma il tipo che ora ho davanti, lo scorso mese era completamente diverso

Adesso invece di invocare il fuoco che cade dal cielo
Stava parlando d'amore con voce suadente
E, per dirti una cosa divertente, non voleva i soldi di nessuno
Ora io non sono affatto sicuro di cosa tutto questo significhi
Ma giuro che era la più dannata cosa che abbia mai visto

Perciò dal momento che una città vale l'altra
E non riuscii a tirare su un centesimo, e non sapevo perché ci fossi venuto
Decisi di andargli dietro per scoprire cosa c'era sotto
Egli aveva convinto tutti di essere reale
E io sono convinto che insieme possiamo tirarci fuori un buon affare

Così lui mi ha offerto un lavoro e io ho detto "eccellente!"
Dice che mi pagherà lungo la strada
Scommetto che rimarremo legati a lungo, non vedo come le cose possano andare storte
Fino a che mi pagherà, lo seguirò
Siamo diretti a Gerusalemme, domani.

3 commenti:

franco senia ha detto...

JERUSALEM TOMORROW
by David Olney

Man you should have seen me way back then
I could tell a tale, I could make a spin
I could tell you black was white I could tell you day was night
Not only that I could tell you why
Back then I could really tell a lie

Well I'd hire a kid to say he was lame
Then I'd touch him and make him walk again
Then I'd pull some magic trick I'd pretend to heal the sick
I was takin' everything they had to give
It wasn't all that bad a way to live

Well I'm in this desert town and it's hot as hell
But no one's buyin' what I got to sell
I make my lame kid walk I make a dumb guy talk
I'm preachin' up a storm both night and day
But everyone just turns and walks away

Well I can see that I'm only wasting time
So I head across the road to drink some wine
This old man comes up to me He says I seen you on the street
You're pretty good if I do say myself
But the guy that come thru here last month he was somethin' else

Instead of callin' out for fire from above
He just gets real quiet and talks about love
And I'll tell you somethin' funny He didn't want nobody's money
Now I'm not exactly sure what this all means
But it's the damndest thing I swear I've ever seen

Well since that time every town is the same
I can't make a dime, I don't know why I came
I decide I'll go and find him And find out who's behind him
He has everyone convinced that he's for real
Well I figure we can work us out a deal

So he offers me a job and I say fine
He says I'll get paid off on down the line
Well I guess I'll string along Don't see how too much can go wrong
As long as he pays my way I guess I'll follow
We're headed for Jerusalem tomorrow

giovanni ha detto...

assomiglia a califano !

pazzesco :)

bel blog, comunque !

franco senia ha detto...

a califano!!??
la faccia o la canzone?
In ogni caso, la domanda è:
"cosa ti sei fumato?" :-)

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